A Chi è Rivolto il Programma Horizon 2020

Post on 13 Dicembre 2016
by Avv. Nicola Ferrante

Un quesito fondamentale riguarda i destinatari del programma Horizon 2020. Chi sono i soggetti eleggibili?

D’accordo, il programma è apertamente rivolto al mondo imprenditoriale, ma è innegabile che vi siano alcune specificità da avere presente da subito, perché i potenziali beneficiari possono/devono assumere vesti a volte molto ben definite, se non addirittura peculiari.

Ricordando le caratteristiche che deve avere l’oggetto dell’attività per potere essere finanziato, è ora tempo di capire chi, come e quando ha la possibilità di essere ammesso a partecipare alle procedure che stabiliranno se il finanziamento richiesto può essere erogato. L’elemento soggettivo deve chiaramente essere rispettato, altrimenti si verifica una condizione ostativa che di per sé nega al richiedente la possibilità non tanto di essere selezionato tra altri eventuali “competitors”, ma addirittura di essere ammesso a partecipare alle iniziative offerte dal programma.

Vediamo i casi più frequenti.

Possono partecipare persone fisiche? Sì, ma l’ipotesi è limitata. Il caso più probabile è quello del ricercatore che intende muoversi per compiere ricerca di frontiera, quindi per ampliare le sue conoscenze e le sue tecniche da utilizzare per “produrre” nuove conoscenze. Le linee di finanziamento più utili messe a disposizione di Horizon 2020 per le singole persone fisiche sono il “Consiglio europeo per la ricerca” e il “Marie Slodowska-Curie” (articolo 3 del presente modulo). Al di là di questo, meglio (molto meglio) se il richiedente è una persona giuridica.

Possono partecipare imprese individuali? Sì, ma anche in questo caso stiamo parlando di ipotesi marginali, perché è presumibile che un’impresa individuale sia inidonea a realizzare attività di ricerca o attività innovative capaci di comportare quelle trasformazioni che l’UE è disposta a finanziare tramite Horizon 2020. Si aggiunge che la spinta all’internazionalizzazione effettuata dal programma e la frequente opportunità (se non necessità, si pensi ai progetti “Research and Innovation”) di creare raggruppamenti come partenariati tra operatori di più Stati membri, giocano ulteriormente a favore di realtà imprenditoriali più vaste di quanto visto finora.

Insomma, meglio se il richiedente è un’impresa e non opera in forma individuale.

E per le imprese non individuali, cosa resta da dire? In realtà restano precisazioni importanti, perché al di fuori della categoria appena menzionata vi è un mondo “sterminato” di piccole, medie e grandi imprese. Horizon 2020 si rivolge a tutte, così occorre dapprima appurare il significato di “impresa”. Ebbene, molto semplicemente per l’UE un’impresa è un’entità che svolge un’attività economica indipendentemente dalla forma con cui ciò avviene: niente di trascendentale, dunque, sul piano della definizione di ciò che debba considerarsi un’impresa, visto che basta semplicemente svolgere un’attività suscettibile di avere un riscontro valutabile in denaro.

Nella categoria “imprese”, spicca la tipologia delle piccole e medie imprese (PMI), spesso destinataria di attenzioni mirate, sia in punto di strumenti appositi (Horizon 2020 include lo “Strumento per le PMI”), sia in punto di progetti finanziabili (molti possono essere finanziati solo se intrapresi da PMI).
Che dire delle organizzazioni non-profit? Possono partecipare, anzi capita che abbiano dei vantaggi, tra cui il diritto al finanziamento del 100% (quindi non un finanziamento parziale o forfettario) per i progetti di innovazione, rilevato che normalmente la copertura di spesa di Horizon 2020 si aggira sul 70% dei costi futuri ed eleggibili del progetto.

E Università ed enti di ricerca? Anch’essi possono partecipare a numerosi progetti, in particolar modo quelli che vertono sul programma di lavoro “Infrastrutture di ricerca” del pilastro “Eccellenza scientifica”.

Un’ultima annotazione: il richiedente deve essere stabilito in uno Stato membro UE; al limite, in un paese associato (Islanda, Norvegia, Albania, Bosnia Erzegovina, Macedonia, Montenegro, Serbia, Turchia, Israele, Moldavia, Svizzera, Isole Faroe, Ucraina) o, in casi più rari, in un altro paese terzo, ma solo se il bando di riferimento lo consente. Tenerlo sempre da conto.

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