Cosa Possono Coprire i Finanziamenti Europei ?

Post on 03 Gennaio 2017
by Avv. Nicola Ferrante

Horizon 2020 svolge un ruolo essenziale per lo sviluppo di realtà produttive inquadrate nei settori della ricerca e dell’innovazione. Sta di fatto, però, che così come sarebbe erroneo pensare che il programma sia stato predisposto per finanziare una serie indefinita di soggetti, senza distinzione alcuna sulla base della loro natura e dell’attività svolta, sarebbe altrettanto fuorviante pensare che il “finanziamento” erogato da Horizon 2020 sia libero da limiti intrinseci o da criteri da seguire.

Supponiamo che i requisiti oggettivi e soggettivi della mia attività di richiedente coincidano con quanto previsto da Horizon 2020 o dalle regole da applicare nel caso specifico: potrò sempre permettermi di chiedere soldi senza specificare quanto mi serve? Evidentemente no. E come devo regolarmi per capire “quanto mi serve”? E, ancora, cosa posso effettivamente coprire con il finanziamento che mi auguro di ricevere?

Il richiedente potrà certamente fare i suoi conti, ma deve sapere che le risorse di Horizon 2020 sottostanno a vincoli originari e seguono canali precostituiti. Vediamo allora di chiarire la questione.

Intanto, Horizon 2020 ha un proprio budget, come già riferito, e ogni voce del programma ha un tetto massimo di risorse erogabili. In aggiunta, spesso Horizon 2020 lancia dei bandi che indicano al loro interno l’ammontare massimo offerto al beneficiario. È chiaro che non mi sarà mai consentito domandare una somma più alta di quelle appena menzionate. Prima di fare una domanda di finanziamento (perché sempre occorre muoversi con largo anticipo) si consiglia anche di controllare, per ogni voce di Horizon 2020, quanti progetti sono già stati selezionati e per quale ammontare; in questo modo sarà possibile farsi un’idea di ciò che rimane in termini di risorse a disposizione dei richiedenti.

Horizon 2020, inoltre, opera principalmente coprendo spese future relative all’attività in cui si esplica il progetto giudicato meritevole di ottenere il finanziamento ed è a questo che ci si atterrà nell’articolo. Il dato è di estrema importanza, perché è risaputo che molte realtà, ad esempio imprese di recente costituzione, sperano invano di ricevere una somma “tanto per”; chiedo soldi a Horizon perché la mia attività non va molto bene e ho una buona idea in testa, poi speriamo che questa si realizzi…Non funziona così. Horizon 2020 concede sovente finanziamenti volti a far fronte a costi eleggibili, i quali si estrinsecano in spese future, dunque non già sostenute anteriormente, che attualmente sono considerate eque e verosimili e che dovranno essere costantemente comprovate e giustificate.

Il caso più frequente è rappresentato dal finanziamento del 70% di tali costi per i progetti tipicamente rivolti al mercato; fanno eccezione i progetti “puri” di ricerca e innovazione (“R&I actions”), i progetti finanziati tramite le il Consiglio europeo per la ricerca e la linea “Marie Slodowska-Curie” e i progetti realizzati da enti no-profit, per i quali è possibile chiedere il finanziamento al 100%. In alcune ipotesi particolari (es. partenariati ERA-NET tra enti pubblici o appalti pubblici per soluzioni innovative), il cofinanziamento scende al di sotto del 33%.
Per quanto attiene ai costi indiretti, il finanziamento arriva al 25% di essi. Tutto questo vale anche per le fasi dello strumento per le PMI (v. articolo precedente), rammentando sempre qual è il campo di applicazione dello strumento.

È vero che da questa regola generale si discostano casi più peculiari, come i finanziamenti per le start-up o eventuali erogazioni a titolo di debito (garanzie e prestiti); ma, si ripete, il programma agisce principalmente sovvenzionando in maniera “ponderata” chi ha presentato un progetto ritenuto finanziabile a livello UE.

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