A cura dell'avvocato Nicola Ferrante e Associati


Horizon 2020 comprende due strumenti finanziari specifici, che sottintendono due modi diversi di fornire sostegno economico ai beneficiari.
Il primo si sostanzia in investimenti: trasferimenti di tecnologie, strumenti di proprietà intellettuale, capitale di rischio. Si tratta solitamente di finanziamenti messi a disposizione di determinati beneficiari (equity facility). L’equity facility incarna il metodo operativo più comune di Horizon 2020, al quale abbiamo fatto riferimento con maggiore assiduità: si ribadisce che quando un soggetto si “rivolge” ad Horizon 2020 in cerca di risorse, il più delle volte partecipa a bandi UE proponendo un progetto per ottenere sovvenzioni. In tal modo Horizon 2020 offre sostegno economico a fondo perduto, finanziando o, più spesso, co-finanziando alcune voci relative al progetto che il beneficiario dovrà realizzare: come detto, le voci finanziabili per eccellenza sono i costi esigibili relativi al progetto selezionato.
Il secondo è uno strumento di debito con il quale i beneficiari ottengono prestiti, garanzie o combinazioni di garanzie e prestiti (debt facility). I fondi derivano per lo più da intermediari che agiscono in sinergica con Horizon 2020, il quale funge da “facilitatore”: tramite questo strumento finanziario, infatti, i fondi possono essere prestati ai beneficiari o servire da garanzia per altri intermediari, che a loro volta presteranno ai beneficiari, in quanto “coperti” da Horizon 2020. La gestione viene affidata in primo luogo alla Banca europea per gli investimenti (BEI) e al Fondo europeo per gli investimenti (FEI), che assumeranno il ruolo di garanti o contro-garanti nei confronti degli intermediari finanziari coinvolti.
Mentre il primo strumento prevede, per ciascuna fattispecie, importi massimi prestabiliti, il secondo su questo piano è più flessibile.
In casi più particolari, come la realizzazione di grandi opere infrastrutturali, Horizon 2020 permette l’apertura di un ulteriore canale, denominato “Prestiti obbligazionari per il finanziamento di progetti”.
Gli strumenti finanziari cui si è fatto cenno non sono però un’esclusiva di Horizon 2020, ben potendo operare anche in relazione ad altri programmi UE, in particolare con il programma COSME, che sarà accennato alla fine del modulo di articoli su Horizon 2020: tanto per fare un esempio, l’equity facility è altresì volto a sostenere l’avviamento di imprese, spesso PMI, ma è evidente che oltre i limiti oggettivi di Horizon 2020 (attività di ricerca e innovazione come previste nei tre pilastri del programma), lo strumento finanziario farà capo a COSME, che ha una missione diversa da quella di Horizon 2020, benché tra le due vi sia una forte connessione.
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