A cura dell'avvocato Nicola Ferrante e Associati


Nei primi articoli si è dato conto in via sintetica delle principali novità di Horizon 2020 rispetto alla programmazione previgente nelle aree della ricerca e dell’innovazione; e nel prosieguo sono stati approfonditi alcuni aspetti innovativi, in particolare quelli oggettivi e soggettivi.
Ora ci si intende soffermare su una novità degli strumenti di finanziamento di Horizon 2020, i cosiddetti “premi”. I premi previsti da Horizon 2020 sono incentivi a parte finalizzati al raggiungimento di un fine prestabilito. Ecco cosa succede.
L’UE indice delle competizioni il cui obiettivo è il raggiungimento di uno specifico obiettivo ritenuto primario per i cittadini europei dalla Commissione. Chi vince questa competizione, che si rivela diversa dalle selezioni dei progetti Horizon 2020, beneficia dell’assegnazione di un premio in denaro come riconoscimento dell’utilità innovativa del progetto. Attualmente, i premi vanno da € 500.000 a 3.000.000.
Mentre di norma Horizon 2020 consente al beneficiario di ricevere finanziamenti a fondo perduto, garanzie, prestiti o comunque utilità parametrate sulle spese relative all’implementazione del progetto, con i premi viene stabilita una cifra forfettaria che funge, appunto, da riconoscimento prima ancora che da finanziamento.
Di diverso, rispetto al metodo classico di finanziamento di Horizon 2020, rappresentato dalla selezione di proposte di progetto in risposta a bandi, c’è anche la durata della competizione, che con riferimento ai progetti volti alla vincita del premio è più lunga.
Per maggiore precisione, si specifica che la Commissione ha individuato alcuni obiettivi specifici, i quali si riferiscono a diversi ambiti e programmi di lavoro di Horizon 2020. Di seguito si indicano i targets delle competizioni a scadenza 2016.
Il primo mira a migliorare l’uso degli antibiotici, concentrandosi su trattamenti efficaci per problemi respiratori, che possano essere realizzati senza la somministrazione di antibiotici. Il secondo è volto a migliorare le potenzialità della fibra ottica per consentire un uso più diffuso di internet.
Alla questa sfida se ne accompagna una terza, che concerne invece le fonti spettro, nel tentativo di potenziare la loro diffusione e accessibilità in un sistema che sia il più decentrato possibile.
Si passa poi a tematiche ambientali, come la pulizia dell’aria. Il quarto obiettivo specifico consiste nel realizzare materiali che riducano al massimo l’emissione di particolato nelle aree urbane.
Infine, l’alimentazione. L’ultimo obiettivo è quello di pervenire a sistemi di analisi delle componenti del cibo per individuare eventuali problemi suscettibili di contribuire al prodursi di disfunzioni psico-fisiche (obesità, diabete, malattie cardiovascolari, allergie).
Come il 90% dei siti web, utilizziamo i cookie per aiutarci a migliorare il sito e per darti una migliore esperienza di navigazione.
La direttiva UE ci impone di farlo notare, ecco il perché di questo fastidioso pop-up. Privacy policy